SAPEVI CHE…

IL BAMBÙ

Tra le numerosissime “famiglie” in cui sono stati raggruppati i vegetali della Terra, quelle delle Graminacee occupa un posto di primo ordine.
Esse sono comunemente senza fusto e senza rami legnosi anche perché vengono considerate come piante erbacee, ma si differenziano da loro per diverse caratteristiche:

  1. Il loro fusto è di dimensioni piccole e di solito vuoto.
  2. Le foglie sono attaccate al fusto con una “guaina” che si avvolge attorno al fusto.
  3. Non vi sono fiori ma “spighette”
  4. Il frutto è la parte della pianta dove sono contenute le sostanti necessarie alla pianta per sopravvivere.
mobili bambù
Tra le principali graminacee industriali vi è il bambù, erroneamente chiamato “bamboo” o “bambu”. Questa pianta cresce nelle zone tropicali ed umide dell’Asia e  dell’America. Numerose sono le specie di bambù: quasi tutte hanno la caratteristica di possedere grossi fusti con pareti contenenti una notevole quantità di silice. Questo materiale è stato usato in larga misura già dai tempi più lontani.

Un esempio è nella creazione della carta dove la pastura formata da seta e acqua veniva fatta filtrare con stuoie di bambù.Ulteriori applicazioni di questo straordinario materiale avvengono soprattutto nel campo commerciale; infatti, grazie alla sua straordinaria leggerezza, oggigiorno viene utilizzato nella costruzione di zattere ma anche di archi. Il paese maggiormente produttore di questo “legno” è la Cina, la quale lo adopera sia nella produzione di cesti o di mobili ma anche di stuoie sia nella costruzione delle loro tradizionali case.

La Cina viene considerata una terra di leggenda, fautrice di mistero con le credenze popolari riguardanti il campo dei draghi e della magia; in particolare una leggenda si attiene a questo materiale: “La principessa del bambù

GIUNCO

Queste piante vivono prevalentemente nelle zone umide e nei folti boschi ombrosi delle spiagge marittime.
Le principali caratteristiche di questo tipo di pianta sono

  1. fusti nodosi o privi di nodo ma soprattutto esili e cilindrici. Proprio la malleabilità fa rendere questo legno tra i più esportati nel settore commerciale
  2. le foglie possono essere piane e lineari o cilindriche
  3. i fiori appaiono in pannochie; a volte è possibile gli stigmi dei fiori piumosi
  4. i semi dei giunchi possono rammolirsi; infatti contengono amidi che li fanno diventare appiccicosi a contatto con l’acqua

Dal giunco è possibile ricavare il RATTAN che si ottiene asportando la parte superficiale della pianta.

RATTAN – MIDOLLINO

Il rattan è una pianta che si trova in tutto il tropico e il subtropico. I rattan appartengono alla famiglia delle Calamoideae. Come le graminacee anche le calamoideae hanno caratteristiche:

  1. le loro radici sono più sviluppate in senso radicale piuttosto del senso orizzontale
  2. il loro fusto è coperto da una guaina fogliare spinosa
  3. anche qui è possibile trovare foglie spinose
  4. esistono due organi rampicanti: il cirro che è un’ estensione fogliare che procede oltre il limite della foglia e il flagello che è un’infiorescenza
  5. il frutto presenta solamente un seme, specialmente quello del rattan

La maggior produzione di rattan si ha in Indonesia dove il giro d’affari che coinvolge direttamente e indirettamente il rattan si aggira sui 4 miliardi di dollari, di cui circa la metà derivanti dal commercio interno.
Il commercio internazionale del rattan cominciò alla fine del ‘700 anche se delle canne se ne faceva già da tempo lungo uso. Basti pensare agli indigeni i quali utilizzarono questo materiale per la produzione di zattere sfruttando soprattutto la flessibilità, la resistenza e la malleabilità. Infatti può essere piegato attraverso particolari tecniche di lavorazione a caldo(a vapore o con la fiamma).

midollino
Con analoghe caratteristiche botamiche si presenta il midollino che è dato dalla trafilazione del rattan: esso si presenta in lunghi filamenti, sottili e intrecciabili.Il rattan e il midollino però sono materiali piuttosto delicati e devono essere protetti dal sole e dall’umidità altrimenti tenderebbero a ingrigirsi.

Ai giorni odierni è possibile trovare sul mercato fibre sintetiche come il rehau; si vedono ottimi risultati dall’applicazione di questo materiale consentendo, a volte, un praticità d’utilizzo e matenimento nettamente superiore con costi leggermente superiori rispetto alle fibre naturali.

ALLUMINIO

L’alluminio è un materiale usato nel settore commerciale soprattutto per la sua leggerezza. Si è notata la sua resistenza agli agenti atmosferici infatti viene utilizzato soprattutto per uso esterno. Inoltre un’ulteriore caratteristica di questo materiale è la facilità di pulitura. L’unica pecca di questo materiale è la possibilità di rovinarsi o di strisciarsi.

alluminio rehau
Nel nostro catalogo è possibile trovare mobili da giardino in alluminio rehau in cui si unisce la durata dell'alluminio alla resistenza della fibra sintetica rehau. Il risultato è una nuova tipologia di mobili che assomiglia molto al midollino come estetica ma che non necessita di particolare manutenzione.

TEAK

Il teak (si pronuncia "tek") è originario principalmente nelle regioni della Thailandia.
Tra le principali caratteristiche di questo legno troviamo:

  1. la capacità di durare a lungo soprattutto grazie ad oli naturali
  2. è possibile l’importazione di questo materiale da paesi asiatici poiché assorbe poca umidità
  3. il teak riesce avere oltre alla lunga durata, un peso specifico inferiore a quello della quercia
  4. resiste molto a prodotti chimici; infatti viene utilizzato in largo uso per la produzione di tavole
  5. al contrario del legno non è soggetto a tarli
  6. ha colori e fibre molto luminosi
  7. è facilmente lavorabile

All’origine del teak si deve agli Olandesi i quali durante la colonizzazione in Indonesia riconobbero l’utilità di questo pregiato materiale.
Vi sono tre diversi tipi di teak:

teak A
teak "A": è la parte più pregiata e durevole di questo legno:di solito vengono costruite le navi, i mobili da giardino e quelli riservati a locali umidi come cucine e bagni. Di solito non subisce trattamenti (come la verniciatura), per cui è possibile ammirarlo nel suo colore naturale;
teak B
teak "B": è una qualità intermedia con cui vengono fabbricati i mobili da interni grezzi (senza verniciatura);
teak C
teak "C": sono i mobili da interni verniciati. La qualità è la stessa del teak "B" solo che per nascondere venature del legno che potrebbero apparire antiestetiche si preferisce verniciarlo .

La sua manutenzione non è molto difficile:

  • trattarli una o due volte all’anno
  • pulirli con acqua e sapone (solo per i teak grezzi non verniciati)
  • utilizzare spazzola o carta vetrata fine (solo per i teak grezzi non verniciati)
  • applicare poi l’olio di teak
  • lasciare che il prodotto venga assorbito
  • eliminare l’olio in eccesso con un panno